Il Commissario della Provincia di Venezia per il Cln provinciale assegna al PWB - Psychological Warfare Branch alleato i locali in Piazza San Marco a Venezia, già occupati dall’ufficio propaganda delle SS italiane
1945 maggio 1. Venezia.
Cartaceo,100 x 150 mm
Gabinetto della Prefettura di Venezia. Ufficio affari generali – Serie generale, “Requisizione alloggi, 1938-1945”, b. 8, fasc. 1371 (n. 1371 GAB)
Il Commissario della Provincia di Venezia per il Cln provinciale assegna al PWB - Psychological Warfare Branch alleato i locali in Piazza San Marco a Venezia, già occupati dall’ufficio propaganda delle SS italiane
1945 maggio 1. Venezia.
Cartaceo,100 x 150 mm
Gabinetto della Prefettura di Venezia. Ufficio affari generali – Serie generale, “Requisizione alloggi, 1938-1945”, b. 8, fasc. 1371 (n. 1371 GAB)
Nel periodo immediatamente successivo al passaggio del fronte, all’insurrezione nazionale e al cambio di poteri, oltre ai vari organi di vertice emanazione del Cln italiano, pure nella città di Venezia e al Lido si installarono le forze alleate, che procedettero immediatamente al sequestro di numerosi immobili – specialmente, ma non solo, alberghieri – per utilizzarli, come già avevano fatto i tedeschi, quali alloggio di truppe e sede dei molti servizi collegati. La gestione del governo militare alleato (AMG, Allied Military Government), responsabile della complessiva politica di amministrazione angloamericana nell’Italia liberata, era tesa, oltre che alla conduzione corrente – in cooperazione con le autorità italiane – di trasporti, comunicazioni, approvvigionamento e altre funzioni vitali per la popolazione, anche a creare le condizioni per il prossimo ritorno di ogni territorio italiano a un governo pienamente democratico e popolare. Essa persistette, nelle province dell’Italia settentrionale, fino al 31 gennaio 1945, quando avvenne il trasferimento di ogni giurisdizione agli organi civili italiani.
Una struttura particolarmente importante, tra le molte che affiancavano l’AMG e accompagnavano gli Alleati nella loro risalita lungo la Penisola, era quella dedita alla propaganda, il cosiddetto PWB - Psychological Warfare Branch, che non solo si curava di tenere alto il morale degli insorgenti patrioti italiani, supportandoli a livello psicologico, ma aveva anche amplissimi poteri di controllo, censura e stretta supervisione su stampa, radio, cinema e in generale ogni organo di comunicazione nei territori progressivamente liberati. Si trattava pertanto, come è facile intuire, di un apparato di estrema rilevanza, che andava a sostituire, seppure in misura meno appariscente e con finalità tese a ripristinare l’ordine democratico, la martellante propaganda caratteristica del ventennio fascista e, dopo l’occupazione tedesca, degli organi della Repubblica sociale e germanici. Anche a Venezia, gli Alleati si preoccuparono immediatamente di trovare una sede confacente per tale organizzazione, e la ottennero il 1° maggio 1945 in Piazza San Marco, proprio nei locali che paradossalmente erano stati utilizzati, fino alla Liberazione, dagli uffici propaganda delle famigerate SS italiane.
AP
Bibl.: Voce AMG 1948; Le Amministrazioni provinciali 2011, p. 326; Pizarroso Quintero 1989.


