[1] 1945 giugno 8-1945 setttembre 1

Cartaceo, 200 x 140 mm

Archivio privato Pariani, b. 6, Quaderno n. 3

[2] 1945 settembre 27-1945 novembre 24

Cartaceo, 200 x 140 mm

Archivio privato Pariani, b. 6, Quaderno n. 4

[3] 1946 giugno 20-1946 agosto 22

Cartaceo, 200 x 140 mm

Archivio privato Pariani, b. 6, Quaderno n. 8

Dopo l’eliminazione delle forze tedesche e fasciste dall’Italia settentrionale e la fine della guerra, nel Paese prese avvio la fase di ritorno a una compiuta forma di democrazia elettorale, con la prospettiva di libere elezioni, da tenere a suffragio universale maschile e femminile. Nel frattempo, nel giugno 1945 si installò quello che è stato definito il «governo della Resistenza», espressione unitaria delle principali forze dell’antifascismo riunite nel Cln (Azionisti, Democristiani, Comunisti, Socialisti di unità proletaria, Liberali e altri minori); fu affidato all’azionista Ferruccio Parri (1890-1981), vero e proprio uomo-simbolo della lotta antifascista, da lui condotta per più di vent’anni. Il governo Parri (che vedeva la presenza, tra i ministri, di Alcide De Gasperi, Palmiro Togliatti, Pietro Nenni, Giovanni Gronchi, Ugo La Malfa) si trovò a operare in una situazione estremamente complessa, nella quale alle distruzioni materiali causate da cinque anni di conflitto si accompagnavano fortissime tensioni nel tessuto sociale italiano. Già alla fine dell’anno, esso dovette soccombere alle eccessive divergenze esistenti tra i partiti di una coalizione così eterogenea, e a novembre si dimise, «chiudendo anche simbolicamente le speranze di rinnovamento attribuite da molti al movimento resistenziale» (Polese Remaggi 2014). Gli succedette, dal 10 dicembre 1945, il primo governo del leader democristiano Alcide De Gasperi, anch’esso di unità nazionale e destinato a essere l’ultimo del Regno d’Italia.

Dalla sua detenzione nel carcere di Procida, il generale Alberto Pariani, attento osservatore, come molti altri italiani del tempo, della vita politica nazionale, registrò nelle sue agende, con annotazioni e ritagli di giornale, la composizione dei dicasteri e il loro succedersi, dedicando a Ferruccio Parri, e alla sua presunta impossibilità di realizzare una concreta azione di governo, una vignetta caricaturale.

AP

Bibl.: Craveri 1988; Polese Remaggi 2014.