Vignetta pubblicata su L’Uomo qualunque, 22 agosto 1945, n. 27, p. 3, ritagliata e incollata nel suo diario dal generale Alberto Pariani
1945 settembre 27-1945 novembre 24
Cartaceo, 200 x 140 mm
Archivio privato Pariani, b. 6, Quaderno n. 4
La documentazione che l’Archivio di Stato di Venezia conserva può consentire, anche in relazione alla stagione immediatamente successiva alla Resistenza e alla Liberazione, di ampliare l’orizzonte oltre il limite strettamente locale, per estendere lo sguardo all’intero territorio nazionale. Nello specifico, le carte dell’archivio privato del generale Alberto Pariani, detenuto nel carcere di Procida tra 1945 e 1947 per i trascorsi col cessato regime, offrono un quadro estremamente interessante del confronto tra differenti o addirittura opposte considerazioni e opinioni politiche nell’Italia dell’immediato dopoguerra; nei diari e nelle agende, infatti, l’alto ufficiale incollò e inserì quotidianamente disegni, articoli e ritagli di giornale sui principali argomenti della cronaca politica del tempo. Tali inserti riflettono, ovviamente, il pensiero e il punto di vista, definibile quantomeno come “conservatore”, di chi ne fece raccolta; tuttavia, essi restituiscono interessanti frammenti del dibattito pubblico post-bellico, dal referendum istituzionale alla Costituente. La vignetta proposta venne pubblicata il 22 agosto 1945 su L’Uomo Qualunque, un settimanale satirico fortemente anti-comunista fondato l’anno precedente, a Roma, dal giornalista Guglielmo Giannini, e ne rispecchia le posizioni sostanzialmente assolutorie verso il fascismo e le sue enormi responsabilità nella sconfitta militare italiana.
AP
Bibl.: Setta 1975; Dematteis 2019.


