1948 settembre 27. Padova.
Foglio cartaceo, 196×138 mm
Distretto militare di Venezia, Fascicoli matricolari. Partigiani, fascicolo 84, foglio 8
Partigiana combattente e più tardi deputato della Repubblica Italiana, Ida D’Este nasce a Venezia il 10 febbraio 1917, figlia di Giuseppe e Gisella Turcovich. La madre era originaria di Fiume e aveva sposato Giuseppe D’Este a Venezia il 28 aprile del 1912. Durante la guerra, a partire dal 1° ottobre 1943 e fino al 1° maggio 1945 partecipa alle operazioni della Resistenza con la formazione partigiana Guido Negri. Diventa staffetta con il nome di “Giovanna”. Nel gennaio del 1945 viene catturata e imprigionata a Palazzo Giusti, a Padova, dove viene torturata dalla banda Carità. Il fascicolo matricolare di Ida D’Este è conservato in Archivio di Stato di Venezia, nel fondo del Distretto militare, nel faldone intestato ai Partigiani: sorprendentemente, è l’unico titolato a una donna tra quelli dedicati ai colleghi maschi, quando invece tutta la documentazione delle altre partigiane è conservata nella busta a parte loro riservata. L’Archivio di Stato di Venezia custodisce la documentazione matricolare dei soldati della provincia all’interno del fondo del Distretto militare di Venezia. I fascicoli più antichi riguardano i nati del 1896, e la serie prosegue senza interruzioni fino ai nati del 1947. In quell’anno, o meglio nel 1967, quando i nati del 1947 prestarono servizio di leva, il Distretto militare di Venezia venne soppresso per una riorganizzazione della rete territoriale dell’Esercito italiano, e le competenze sulla provincia di Venezia passarono al Distretto militare di Padova. Il documento proposto mostra come Ida D’Este abbia ottenuto nel 1948, dalla Commissione regionale Triveneta per l’accertamento delle qualifiche partigiane (creata dopo la guerra per indagare sulla partecipazione individuale al conflitto, in modo da concedere qualifiche e liquidare contributi in modo uniforme sul territorio italiano), la qualifica gerarchica di capitano, per un anno, da ottobre 1943 a settembre 1944. Il grado di capitano corrispondeva a quello di comandante di battaglione partigiano, avente il controllo di una forza armata di almeno 200 armati, anche se solo amministrativamente: Ida D’Este poté così ottenere il trattamento economico corrispondente all’analogo grado dell’esercito volontario.
SS
Bibl.: Sega 2016.


