1947 aprile 10. Padova.
Foglio cartaceo, 196×138 mm
Distretto militare di Venezia, Fascicoli matricolari, anno 1922, matricola n. 09572.
Marco Stringari, nato a Trento il 26 aprile 1922, frequentò la facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali all’Università di Padova, ma fu costretto nei primi mesi del 1943 a interrompere gli studi per la chiamata alle armi, anche se poco dopo, in seguito all’armistizio dell’8 settembre dello stesso anno, si recò a Venezia per unirsi ai Comitati di Liberazione. L’arresto di alcuni compagni lo costrinse a trovare rifugio nelle montagne del Trentino, dove continuò la sua attività di propaganda, e successivamente sull’Altopiano di Asiago, dove si unì alle formazioni partigiane. Nella notte fra il 5 e il 6 aprile 1945 cadde in combattimento in un’imboscata nella località di Mezzaselva di Asiago.
Nel documento presentato, datato 10 aprile 1947, la Commissione regionale Triveneta per l’accertamento delle qualifiche partigiane, istituita all’interno del Ministero per l’assistenza postbellica, riconosce a Marco Stringari il titolo di partigiano caduto, con periodo di servizio presso la Brigata “F. Verdi” dal 9 aprile 1944 al 6 aprile 1945.
Il Ministero per l’assistenza postbellica fu istituito con Decreto luogotenenziale 21 giugno 1945, n. 380, riunendo le competenze dei tre Alti commissariati per i prigionieri di guerra, per l’assistenza morale e materiale ai profughi di guerra e per i reduci, nonché quelle del Ministero dell’Italia occupata. Alle sue dipendenze erano stati istituiti uffici periferici presenti in ogni capoluogo di provincia. Fu soppresso con Decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 febbraio 1947, n. 27, e le sue competenze furono suddivise tra la Direzione generale dell’assistenza postbellica, alle dipendenze del Ministero dell’Interno, il Ministero della Difesa e la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Gli Uffici provinciali, invece, operarono più a lungo, e vennero soppressi nel 1954, confluendo nella Divisione assistenza delle Prefetture.
Il Ministero fu istituito al termine del conflitto mondiale, con lo scopo di prestare assistenza morale e materiale ai civili e ai militari internati e rimpatriati, ai civili sfollati in seguito ai bombardamenti o provenienti dalle ex-colonie italiane, ai profughi, ai partigiani smobilitati in seguito allo scioglimento delle formazioni alle quali appartenevano e alle famiglie dei caduti. A questo ministero venne ricondotta la Commissione regionale Triveneta per l’accertamento delle qualifiche partigiane, in base alle disposizioni contenute nel Decreto legislativo luogotenenziale 21 agosto 1945, n. 518. Tale Commissione, con sede presso la Prefettura di Padova, dovette svolgere un compito non facile, sia perché le sue competenze riguardavano un territorio vasto, i cui confini non erano ancora ben definiti essendo oggetto di contese, sia perché dovette gestire un elevato numero di richieste di riconoscimento della qualifica di partigiano e di liquidazione dei relativi indennizzi, ricevute, in taluni casi, anche da soggetti che avevano la necessità di regolarizzare posizioni per comportamenti non del tutto lineari. La procedura prevedeva la concessione della qualifica a tutti coloro che figuravano negli elenchi nominativi redatti dalle sezioni Anpi provinciali, inviati per accettazione ai rispettivi comandi dei Distretti militari.
TC
Bibl.: Decarli 1978; Gios 2000.


