«Ente provinciale per il turismo - Venezia. Notiziario», n. 1

1945 settembre 10. [Venezia].

7 fogli ciclostilati uniti da punto metallico, 298 x 208 mm

Camera di commercio di Venezia, IV deposito, b. 382, fasc. XIX.1

La ripresa della vita civile a Venezia significò anche lo sforzo di promuovere nuovamente il turismo per le importanti ricadute economiche attese per la città. Già all’inizio di settembre l’Ente provinciale per il turismo distribuì il primo numero del suo «Notiziario» per informare sulle manifestazioni in corso o programmate e sulla ricollocazione di opere capitali del patrimonio artistico veneziano (i cavalli della Basilica di San Marco, il Paradiso di Tintoretto a Palazzo Ducale, l’Assunta ai Frari, la statua equestre di Bartolomeo Colleoni), oltre a fornire gli orari dei musei e delle biblioteche cittadine e dei collegamenti ferroviari per Venezia – erano allora attive le linee per Mestre, Treviso e Udine, mentre si attendeva a breve il ripristino di quelle per Milano-Torino, per Roma (via Verona) e per Trento (via Bassano) – e degli altri trasporti locali e urbani e a proporre l’elenco di alberghi e ristoranti aperti al pubblico a Venezia e al Lido. Apre la rassegna delle manifestazioni la mostra Cinque secoli di pittura veneta, inaugurata già il 21 luglio 1945 e che si sarebbe chiusa alla fine di ottobre, alle Procuratie Nuove, nelle sale del Museo Correr ancora non riallestite. Fu organizzata in soli due mesi da Rodolfo Pallucchini, allora direttore delle Belle arti del Comune di Venezia, cogliendo l’opportunità della presenza a Venezia dei maggiori capolavori conservati nel Veneto che, dopo l’8 settembre, erano stati temporaneamente ricoverati a Venezia insieme a quelli della città stessa, riportativi dopo essere stati messi in salvo altrove all’inizio del conflitto. Nelle parole che il sindaco Giovanni Ponti affidò alla premessa del catalogo, datata 2 luglio 1945, emerge con forza il significato ideale dell’esposizione, come segno di pacificazione e elevazione spirituale dopo gli orrori del conflitto. La mostra ebbe circa 50.000 visitatori, di cui un terzo stranieri, e il catalogo ebbe 4 edizioni, secondo i dati riportati nel n. 3 del «Notiziario» (dicembre 1945).

PB

Bibl.: Cinque secoli di pittura veneta, pp. 7-9; Cartolari 2019, pp. 268-271.