Facsimile della scheda per l’elezione dei 30 deputati dell’Assemblea costituente della circoscrizione Napoli-Caserta

1946 aprile 8-1946 giugno 20

Cartaceo, 200 x 140 mm

Archivio privato Pariani, b. 6, Quaderno n. 7

Il periodo compreso tra la liberazione di Roma, nel giugno 1944, e le elezioni dell’Assemblea costituente, tenutesi nel giugno 1946, fu di importanza capitale per le sorti future del paese. Si teorizzò infatti, in quel biennio, la futura architettura istituzionale dell’Italia, e si posero le basi per la sua concreta realizzazione; il proposito comune delle forze dell’antifascismo, raggruppate nei partiti del Cln, era quello di chiudere definitivamente la stagione della dittatura e di dare vita, in conformità con quello che era anche il desiderio degli Alleati, a una nuova epoca di libertà democratiche. La monarchia dovette assecondare questo progetto: una fase importante del passaggio fu la nomina alla luogotenenza del Regno – con poteri di Capo dello Stato – di Umberto di Savoia, principe di Piemonte, da parte del sovrano Vittorio Emanuele III, indotto a ritirarsi perché troppo compromesso col fascismo. Tappa successiva del disegno fu quella della consultazione popolare, da estendere anche alle donne, in un suffragio che fosse davvero universale. Si stabilì dunque che le votazioni, che si sarebbero dovute tenere al cessare del conflitto, dopo la sconfitta del fascismo, avrebbero dovuto riguardare la scelta istituzionale tra monarchia e repubblica e contemporaneamente l’elezione di una Costituente: questa doveva procedere alla stesura di una nuova carta costituzionale, per sostituire lo Statuto albertino, vecchio ormai d’un secolo e superato. Tutti gli organi di comunicazione, in una ritrovata vitalità partecipativa, si impegnarono a dare contezza ai cittadini delle modalità di voto, nel tentativo di rendere familiari gli strumenti della democrazia a una popolazione che ne aveva ancora scarsa conoscenza. Nel suo quaderno/diario del 1946, il generale Pariani, detenuto a Procida, incollò un ritaglio da Il Risorgimento, allora diffusissimo quotidiano di Napoli, del 5 maggio di quell’anno, che proponeva un facsimile della scheda per l’elezione dei 30 deputati della Costituente della circoscrizione Napoli-Caserta, con i contrassegni delle 23 liste e dei partiti presenti.

AP

Bibl.: Colarizi 2000, pp. 311-319.