Riapertura della Comunità israelitica e recupero dei beni ebraici confiscati. Il Governo Militare Alleato approva il ricostituito consiglio della Comunità Israelitica
[1] 1945 luglio 2
Cartaceo, 210 x 300 mm
[2] 1945 luglio 19
Cartaceo, 150 x 100 mm
Gabinetto della Prefettura di Venezia. Ufficio affari generali – Serie generale, “Requisizione alloggi, 1938-1945”, b. 10, fasc. 2340
Tra coloro che ebbero maggiormente a soffrire per volontà del governo fascista vi furono i cittadini ebrei, che in seguito alle disposizioni dell’autunno 1938 (le cosiddette «Leggi razziali») vennero improvvisamente emarginati dagli altri italiani ed estromessi dalla scuola, dalle professioni e in generale dalla vita sociale, culturale ed economica del paese. Al tempo della Repubblica sociale e dell’occupazione tedesca – inquadrati dai fascisti di Salò tutti gli appartenenti alla «razza ebraica» come stranieri di nazionalità nemica – essi, progressivamente rastrellati dalle forze di polizia italiane, tradotti in campi di raccolta e di lì consegnati alle SS germaniche, vennero deportati fino ai campi di sterminio. Furono quasi 250 gli ebrei veneziani assassinati in questo modo.
I fascicoli del Gabinetto della Prefettura di Venezia, gli stessi che trattengono la memoria della feroce persecuzione antiebraica, recano pure la traccia dei primi risarcimenti nei confronti degli stessi ebrei, riconosciuti, dopo la Liberazione, tra le principali vittime del debellato fascismo. Venne immediatamente ripristinata la Comunità israelitica, e ci si diede a organizzare il triste censimento dei deportati e dei sopravvissuti, che lentamente principiavano a fare ritorno. Con ripetuti provvedimenti, il prefetto insediato dal Cln, Camillo Matter, in base alla legislazione adottata già mesi prima dal legittimo governo italiano nell’Italia liberata, avallata dai comandi alleati, stabilì che fossero «revocati e dichiarati nulli e privi di efficacia giuridica tutti i decreti di confisca e di sequestro emessi dall’ex-Capo della provincia di Venezia sia per motivi razziali sia per motivi politici».
AP
Bibl.: Gli ebrei a Venezia 1995; Levis Sullam 2015.



